Al Convegno 'Innovazione e servizi pubblici per l’Impiego' un impegno comune per rilanciare i servizi per il lavoro nel Sud

La sfida per il rilancio dell’occupazione nel Sud richiede un impegno congiunto di tutti gli attori attivi sul Mercato del Lavoro: amministrazioni centrali e territoriali, agenzie per il lavoro e altri soggetti accreditati, imprese e lavoratori. L’impegno non è solo quello di consolidare il dialogo interistituzionale e sociale, ma di lavorare su obiettivi comuni attivando sinergie capaci di tradurre in occupazione le opportunità di sviluppo.

Il ConvegnoInnovazione e servizi pubblici per l’impiego: strategie per una crescita con occupazione”, ha offerto agli attori delle politiche per il lavoro del Mezzogiorno un’occasione di riflessione e di confronto aperto sulle strategie in atto e sugli scenari di uscita dalla crisi. L’evento è stato organizzato il 19 e il 20 novembre a Napoli da Formez PA nell’ambito del progetto “QISPI (Qualità e innovazione nei Servizi Pubblici per l’Impiego)" implementato su incarico del Dipartimento per la Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e cofinanziato dal PON “Governance e Azioni di Sistema” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Durante i lavori sono emersi i punti di forza e criticità dei servizi per il lavoro - dando voce alle Regioni, alle Province e ai Comuni per confrontare esperienze ed identificare percorsi di sviluppo condivisi.

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È in questa direzione che si stanno orientando le politiche per il potenziamento dei servizi per il lavoro: qualità, innovazione, efficienza ed efficacia sono le chiavi per la ripresa occupazionale quantitativa e qualitativa nel Mezzogiorno.

La creazione di sinergie interistituzionali e il potenziamento delle reti tra intermediari pubblici e privati è un impegno particolarmente importante per il Mezzogiorno: infatti, se per alcune regioni del Nord il traguardo europeo dell’occupazione al 75% (definito dalla strategia “Europa 2020”) è a portata di mano, al Sud si rendono necessari ulteriori interventi mirati per poter raggiungere gli stessi obiettivi.

La crisi ha innalzato il livello di attenzione verso i servizi pubblici e privati per il lavoro soprattutto al Sud, mettendo in evidenza la necessità di processi di riforma mirati, capaci di mettere a sistema e di potenziare gli effetti delle altre riforme in atto: in primo luogo, la riforma e la digitalizzazione della P.A. L’obiettivo occupazione si raggiunge solo attraverso la creazione di sinergie tra le politiche per la qualità e la performance, le politiche per l’innovazione e quelle per lo sviluppo socio - economico.

Nel quadro delle azioni di riforma in atto, come l’adeguamento del quadro di regolazione  mediante la Legge 183/2010 (c.d. “collegato lavoro”),  l’apertura del confronto sociale tramite il Piano triennale per il lavoro (adottato dal Governo a luglio), il rifinanziamento del sistema degli ammortizzatori sociali, gli interventi sui modi e sui contenuti della formazione, il rilancio dei servizi pubblici per l’impiego si muove su direttrici ormai chiare: sviluppo delle risorse umane; ampliamento della gamma e misurazione della qualità dei processi e dei servizi;  integrazione e – in prospettiva – interoperabilità tra i sistemi informativi; potenziamento delle funzioni di monitoraggio,  di analisi della domanda di lavoro e dei fabbisogni di competenze.

Per il rilancio dei CPI è strategica l’attivazione delle opportune sinergie tra i diversi livelli di governo: politiche, programmi, progetti e azioni devono sostenersi reciprocamente in un percorso virtuoso che, identificando gradualmente le priorità, porti non solo a rendere più chiare e accessibili le opportunità ma a stimolarle, e che sappia concorrere alla riattivazione delle forze positive nel mercato del lavoro.

In questa prospettiva si colloca il Piano di impegno presentato in occasione del Convegno dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e  sottoscritto dai partner istituzionali presenti e dalla rappresentanza degli intermediari privati. Le priorità del Piano riguardano:

  • aumentare la cultura del lavoro attraverso la promozione del lavoro tra i giovani utilizzando l’apprendistato, la formazione professionale, il tirocinio e il voucher consentendo in tempi rapidi che tale ultimo strumento possa essere gestito anche dalle agenzie per lavoro;
  • accrescere il numero dei soggetti che fanno intermediazione, accompagnando le novità normative contenute nella Legge 183/2010 (collegato lavoro);
  • completare l’integrazione dei sistemi informativi ed assicurare l’accessibilità alle banche dati di tutti gli operatori, anche prevedendo un ruolo sussidiario del nodo nazionale;
  • responsabilizzare la formazione professionale individuando e segnalando i fabbisogni professionali delle aziende attraverso l’utilizzo dei dati delle comunicazioni obbligatorie e dei dati del rapporto Excelsior;
  • rafforzare i centri per l’impiego pubblici attraverso un impegno degli amministratori regionali e provinciali sulle risorse umane e sui sistemi informativi ad essi destinati;
  • ampliare i servizi dei centri per l’impiego pubblici assicurando servizi come la distribuzione del voucher, la mobilità del capitale umano, la conoscenza degli incentivi e dei programmi di politica attiva;
  • attivare la cooperazione e le sinergie organizzative tra soggetti pubblici e soggetti privati per migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro superando il confine amministrativo di competenza e di azione in un mercato del lavoro globale;
  • promuovere un monitoraggio costante dei servizi, che la normativa stabilisce debbano essere assicurati, e della offerta, distinguendola tra obbligatoria e innovativa, accompagnando l’individuazione di fabbisogni standard, costi standard e best practices.