Approvato dal Governo il Testo Unico dell'apprendistato

Nel corso della seduta del 28 luglio 2011, in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge in materia di previdenza, lavoro e competitività per favorire la crescita (legge 247/2007), il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il Decreto Legislativo che riforma l’istituto dell’apprendistato e che configura questo strumento quale contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all’occupazione e alla formazione dei giovani.

In particolare, con lalegge 183/2010 (cd. "collegato lavoro")  sono stati riaperti (articolo 46) i termini per l'esercizio della delega volta al riordino della disciplina dell’apprendistato (delega già contenuta nella legge 247/2007 e non esercitata a causa della scadenza della legislatura).

Con una disposizione immediatamente precettiva, invece, la legge 183/2010 (articolo 48, comma 8) ha previsto che l'obbligo di istruzione si intende assolto anche nei percorsi di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione.

Il decreto legislativo attuativo della delega, dopo l'acquisizione dei previsti pareri della Camera dei deputati e del Senato il 27 luglio 2011, è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 28 luglio 2011. 

Il nuovo Testo Unico ha l’obiettivo di fornire ai giovani un canale tipico di ingresso al mondo del lavoro e si propone, in particolare, di garantire ai lavoratori e alle imprese una maggiore agibilità dello strumento attraverso la semplificazione della materia e la sua omogeneizzazione sull’intero territorio nazionale.

Il Testo Unico è stato approvato con il consenso unanime delle Regioni e delle associazioni
sindacali e con ampia adesione delle associazioni datoriali. L'approvazione del testo rappresenta
una tappa significativa del processo di rivisitazione della formazione avviato con l'intesa Stato-
Regioni-Parti sociali del 17 febbraio 2010 e corona gli impegni assunti in materia di apprendistato
con l'intesa Stato-Regioni-Parti sociali del 27 ottobre 2010.

A settembre Governo, Regioni e parti sociali si troveranno per discutere la parallela rivisitazione
dei tirocini formativi e di orientamento - stage - in modo da prevenirne drasticamente gli abusi e
valorizzarne le potenzialità quale canale di primo contatto dei giovani col mondo del lavoro.

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