Approvato dalla Camera dei Deputati il "Collegato lavoro"

Il Disegno di legge delega "Collegato lavoro" approvato il 19 ottobre dopo un lungo iter introduce numerosi elementi di innovazione nel sistema del lavoro pubblico e privato.

E' stato approvato dalla Camera dei Deputati il 19 ottobre scorso il Disegno di legge delega "Collegato lavoro" (Ddl S. 1167-B/bis, recante "Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro").

Il disegno di riforma del lavoro "collegato" alla manovra finanziaria 2009 introduce numerosi elementi di innovazione nel sistema del lavoro pubblico e privato. Ai sensi dell'art. 46 del testo approvato, il Governo è inoltre delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione, apprendistato, ammortizzatori sociali e pari opportunità.

 

Ma la legge di riforma contiene già  numerose disposizioni di interesse per il sistema dei servizi per l'impiego.

FORMAZIONE CONTINUA: ai sensi dell'art. 36 del "Collegato", il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può prevedere misure di sostegno al reddito per lavoratori disoccupati o a rischio di esclusione dal mercato del lavoro.

INTERMEDIAZIONE E INTERCONNESSIONE CON LA BORSA LAVORO: l'art. 48 del "Collegato" introduce alcune modifiche sostanziali al D.Lgs. 276/2003. In particolare, prevede una definizione più puntuale del regime autorizzatorio per le Agenzie per il Lavoro; introduce tra i requisiti per l’esercizio dell’attività (art. 5, comma 1, D.Lgs. 276/2003) quello dell'interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro, attraverso il raccordo con uno o più nodi regionali, nonché dell’invio all’autorità concedente, pena la revoca dell’autorizzazione, di ogni informazione riguardante un efficace funzionamento del mercato del lavoro, tra cui i casi in cui un percettore di sussidio o indennità pubblica rifiuti senza giustificato motivo una offerta formativa o lavorativa congrua. Importanti novità anche in materia di regimi speciali di autorizzazione (art. 6 D.Lgs. 276/2003): in particolare, le Università che svolgono attività di intermediazione nel mercato del lavoro devono conferire alla borsa continua nazionale del lavoro i curricula dei propri studenti, e rendere gli stessi pubblici anche nei loro siti internet i dodici mesi successivi alla data di conseguimento del diploma di laurea. Sono autorizzati allo svolgimento della attività di intermediazione, oltre ai soggetti già previsti dalla legge, anche i gestori di siti internet, a condizione che svolgano la predetta attività senza finalità di lucro e fermo restando l’invio di ogni informazione relativa al funzionamento del mercato del lavoro. In attesa delle normative regionali, i comuni, camere di commercio e istituti scolastici che intendono svolgere attività di intermediazione, ricerca e selezione e supporto alla ricollocazione professionale, comunicano preventivamente al Ministero del lavoro il possesso dei requisiti. Il Ministero del lavoro procede, dopo verifica, all’iscrizione entro 60 giorni. Anche gli altri soggetti intermediari devono effettuare una comunicazione preventiva autocertificando il possesso dei requisiti. Per ulteriori informazioni, si suggerisce di consultare lo speciale Adapt sulle modifiche al D.Lgs. 276/2003.

AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE: sempre ai sensi dell'art. 48 del "Collegato", le risorse derivante dalla raccolta del contributo del 4% a carico delle agenzie di somministrazione sono destinate a interventi di formazione e riqualificazione professionale, nonché a misure di carattere previdenziale e di sostegno al reddito a favore: 1) dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato; 2) dei lavoratori che abbiano svolto in precedenza missioni di lavoro in somministrazione in forza di contratti a tempo determinato; 3) limitatamente agli interventi formativi, dei potenziali candidati a una missione. In caso di mancato rispetto delle regole, il fondo nega il finanziamento delle attività formative oppure procede al recupero totale o parziale dei finanziamenti già concessi. In caso di omissione, anche parziale, dei contributi al predetto Fondo il datore di lavoro deve corrispondere al fondo stesso oltre al contributo omesso, gli interessi nella misura prevista dal Ministero dell’economia, più il 5 per cento, nonché una sanzione amministrativa di importo pari al contributo omesso. Nell’ambito delle operazioni di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati, attraverso politiche attive e di workfare da parte delle agenzie di somministrazione, la relativa disciplina in deroga trova applicazione solo in presenza di una convenzione stipulata tra una o più agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro con i comuni, le province, le regioni ovvero con le agenzie tecniche strumentali del Ministero del lavoro.

APPRENDISTATO: l'art. 48, ultimo comma, prevede che "fermo restando quanto stabilito dall'articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, ivi compresa la necessaria intesa tra le regioni, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentite le parti sociali, prevista dal comma 4 del citato articolo 48, l'obbligo di istruzione di cui all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, si assolve anche nei percorsi di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione di cui al predetto articolo 48 del decreto legislativo n. 276 del 2003".

Tra gli altri ambiti di intervento della riforma che saranno oggetto di successivi approfondimenti, si segnalano:

  • revisione del sistema sanzionatorio contro il lavoro sommerso (art. 4);
  • modifica delle sanzioni relative alle violazioni della disciplina dell’orario di lavoro (art. 7);
  • modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità (art. 26);
  • rilascio e trasmissione online dei certificati di malattia per i lavoratori pubblici e privati (art. 25);
  • modifiche sostanziali al sistema di tutela giudiziale del lavoro: tentativo di conciliazione non più condizione di procedibilità in giudizio ed estensione del ricorso all'arbitrato (art. 31); introduzione di nuovi termini di decadenza per la presentazione dei ricorsi di lavoro (art. 32);
  • importanti novità in materia di presentazione delle dichiarazioni ISEE e di verifiche e controlli sulle stesse (art. 34).

Per ulteriori approfondimenti:

Il testo approvato dalla Camera (N. 1441-quater-F)

Le modifiche apportate dal Collegato lavoro al d.lgs. n. 276/2003 (Speciale Adapt)

Collegato lavoro: cosa cambia per la Pubblica Amministrazione