Audizione alla Camera del Ministro Sacconi

Infrastrutturazione del mercato del lavoro,  un ruolo più attivo di Province e Regioni e parti sociali,  riforma delle relazioni industriali.

Queste le priorità emerse nel corso dell'audizione del Ministro Sacconi alla Camera dei Deputati.  Gli inteventi "infrastrutturali" realizzati dal Governo sul mercato del lavoro riguardano, in particolare, il superamento del fenomeno dello skill mismatch e gli interventi finalizzati a rendere più efficace e puntuale il monitoraggio delle competenze della domanda di lavoro. Tra queste iniziative si collocano la trimestalizzazione del rapporto Excelsior, l’Indagine internazionale sulle competenze degli adulti PIAAC commissionata dall'OCSE e affidata all'ISFOL, la liberalizzazione dei servizi di intermediazione, il portale Cliclavoro.

Passando all'esame della governance delle politiche per il lavoro, Sacconi ha messo in evidenza la necessità di una leale colaborazione tra Stato, Regioni e parti sociali. Recuperare le prerogative delle Regioni in quanto istituzioni preposte a svolgere più e meglio di altri alcune competenze e anche a essere soggetti attivi per le fasce più deboli del mercato del lavoro. La collaborazione tra Stato e Regioni nell'ambito delle politiche attive e passive «si è tradotta strutturalmente nel mercato del lavoro e nella gestione della cassa in deroga e per la formazione continua. Questa collaborazione - ha aggiunto - dovrà proseguire per gli ammortizzatori in deroga e siamo consapevoli che nel momento in cui siamo prossimi a entrare nel quarto anno di gestione straordinaria di ammortizzatori in deroga dobbiamo evitare il cronicizzarsi di situazioni favorendo l'accopagnamento in un altro lavoro se necessario».

Il Ministro ha anticipato come nel decreto per lo sviluppo e la crescita che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare entro questo mese, ci sarebbero allo studio delle ipotesi di lavoro che riguardano il sostegno ai contratti di apprendistato come strumento di inserimento nel mercato del lavoro per i giovani.

Sacconi ha infine detto che bisogna evitare che l'uso degli ammortizzatori sociali diventi "cronico" ma per far questo si deve lavorare per rendere effettiva la norma esistente sull'obbligo per i lavoratori che hanno indennità di mobilità o sussidi di disoccupazione di accettare un'offerta di lavoro congrua.

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