"Contratto Campania", un patto per l'occupazione e lo sviluppo

Un patto tra Regione Campania, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil per avviare iniziative territoriali che perseguano indirizzi di efficienza, sicurezza, modernizzazione e sviluppo.

Un patto tra Regione Campania, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil  per avviare iniziative territoriali che perseguano indirizzi di efficienza, sicurezza, modernizzazione e sviluppo.

E' questo l'obiettivo del Contratto Campania siglato il 24 ottobre scorso per attivare nuove sinergie per l'occupazione e lo sviluppo della Campania. "Un'azione condivisa dalle parti sociali, ispirata ai valori della concretezza degli interventi a tutela della Comunità e della persona".  

La gestione delle crisi occupazionali e dello sviluppo seguirà il modello della legge regionale del lavoro: tavolo permanente Regione, parti sociali e altre istituzioni interessate per dare vita alla "filiera di sistema" per la gestione dei relativi processi. 

Il Contratto affida la programmazione delle misure data alla Presidenza della Giunta, mediante una cabina di regia coordinata dall'assessore al lavoro, di volta in volta  coadiuvato dall'assessore competente per materia.

Il contratto identifica gli ambiti di intervento prioritari per il confronto con le parti sociali:

• la contrattazione territoriale e aziendale, secondo i principi dell'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 e del 14 settembre 2011, come sperimentazione dei modelli per il sostegno all'impresa, l'organizzazione del lavoro e la salvaguardia dei livelli occupazionali;
• il credito d'imposta;
• la definizione e la finalizzazione di ulteriori strumenti destinati ad attivare nuove iniziative territoriali, capaci di garantire attrattività degli investimenti, incrementi di produttività e competitività dei sistemi della produzione e dell'occupazione, con particolare attenzione a quella giovanile e femminile;
• l'istituzione di fondi di garanzia dedicati, per gestire - con l'adozione anche di politiche attive capaci di consolidare e incrementare realtà produttive e basi occupazionali - le principali crisi (trasporti, forestali, ambiente, ecc.);
• gli investimenti sul capitale umano (incentivi all'occupazione per le imprese; investimenti significativi e mirati sulla formazione continua in azienda e iniziale e sull’alta formazione; sostegno al contratto di apprendistato in sinergia con gli enti bilaterali);
l'ammodernamento e la riforma, con la previsione anche di un tavolo di concertazione permanente con le parti sociali, delle leggi regionali in materia di cooperazione, turismo, editoria, forestazione e sicurezza integrata del territorio, sicurezza nei luoghi di lavoro, apprendistato, formazione e tirocini, ecc.);
• "Burocrazia zero" (a partire da procedure semplificate in materia di appalti, start-up e riavvio di imprese, da realizzare con accordi di servizio interistituzionali secondo un protocollo comune);
• la collaborazione interistituzionale per la realizzazione dei grandi progetti;
• il decentramento amministrativo delle funzioni istituzionali, l'accorpamento e l'efficientamento delle partecipate pubbliche;
• finalizzazione delle risorse recuperate per favorire lavoro, sviluppo e welfare.

Leggi il testo del "Contratto Campania"