Decreto Milleproroghe: ecco le misure sul lavoro

La legge 29 dicembre 2011 n. 216 – "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative" (c.d. Decreto Milleproroghe) - ha esteso a tutto il 2012 alcuni strumenti di sostegno al reddito destinati a categorie occupazionali normalmente escluse,  come apprendisti e lavoratori a progetto, e ha prorogato al 2012 l'operatività del lavoro accessorio. Oltre alle disposizioni contenute all'art. 1. -relative alla proproga dei termini per diverse fattispecie di assunzioni nelle aministarazioni pubbliche - è l'art. 6 "Proroga dei termini in materia di lavoro" che prevede il rifinanziamento nel 2012 dei seguenti interventi in materia di lavoro:

Apprendistato. Viene esteso al 2012, nel limite di spesa per il 2012 pari a 12 milioni di euro, il trattamento sperimentale (previsto all'art. 19, comma c) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni) che equipara l'indennità dei lavoratori assunti con qualifica di apprendista,  in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento, all'indennita' ordinaria di disoccupazione con requisiti normali. Per la concessione dell'indennità devono ricorrere anche nell'anno corrente le tre ulteriori condizioni previste dal d.l. 185/2008: 1) i lavoratori devono aver prestato almeno tre mesi di servizi presso l'azienda interessata dal trattamento; 2) la durata massima dell'erogazione deve essere di novanta giorni; 3) l'erogazione è condizionata ad un intervento integrativo del 20% a carico degli enti bilaterali indicati dalla contrattazione collettiva.

Collaboratori a progetto: è prorogata, nel limite di spesa per il 2012 pari a 13 milioni di euro, l'indennità una tantum riconosciuta ai lavoratori a progetto (esclusi i titolari di redditi da lavoro autonomo) in caso di conclusione del rapporto di lavoro (art. 19, comma 2, D.L. n. 185/2008). L'indennità, da liquidare in un’unica soluzione, è pari al 30% del reddito percepito l’anno precedente, e comunque non può essere superiore a 4.000 euro. Per poter accedere a tale beneficio, i lavoratori devono soddisfare alcuni requisiti: svolgimento dell’attività in regime di monocommittenza; conseguimento, nell’anno precedente al periodo considerato, di un reddito lordo non superiore a 20.000 euro e inferiore a 5.000 euro e accredito nell’anno precedente presso la Gestione separata Inps di un numero di mensilità non inferiore a uno; mancanza di un contratto di lavoro da almeno due mesi; accredito nell’anno precedente presso la Gestione separata di almeno tre mensilità.

Lavoro occasionale accessorio per lavoratori part-time e lavoratori titolari di prestazioni di sostegno al reddito: sono prorogate al 31 dicembre 2012   le disposizioni introdotte dall'art. 70, commi 1, secondo periodo, e 1-bis, del D.Lgs. n. 276/2003. Si estende perciò al 2012 la possibilità di utilizzare i voucher di lavoro accessorio anche per chi è impiegato con contratto part-time in qualsiasi settore, ad esclusione del datore di lavoro titolare del medesimo contratto part-time. Allo stesso modo, coloro che percepiscono prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito potranno svolgere prestazioni di lavoro accessorio a condizione che non venga superato il limite massimo di 3.000 euro per anno solare e che vi sia compatibilità con l’obbligo di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale.

Fonte: Tuttosullavoro