Excelsior: previste 92mila assunzioni entro il 2011

91.800 assunzioni programmate tra ottobre e dicembre (2.000 in meno di quelle messe in cantiere nell’ultimo trimestre del 2010), con una riduzione, rispetto all'anno precedente, delle assunzioni non stagionali ed un aumento delle stagionali. E' quanto emerge dalla nuova indagine trimestrale realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro nell’ambito del Sistema informativo Excelsior sulla domanda di lavoratori dipendenti delle imprese industriali e terziarie.

Il confronto con le previsioni effettuate a fine 2010 mostra una ripresa delle assunzioni nel Nord-Ovest (27mila le entrate totali, 5.200 in più del IV trimestre dell’anno scorso) e nel Centro (oltre 18mila, 3.500 in più dell’anno scorso). In flessione risultano invece quelle del Nord-Est (25mila, 9.500 in meno di fine 2010) e del Mezzogiorno (21mila, 1.300 in meno dell’anno scorso).

Il maggior numero di entrate sono attese in Lombardia e nel Lazio, grazie al forte impulso di Roma e Milano, dove sono previste oltre 8mila assunzioni per ciascuna provincia. Seguono Veneto ed Emilia Romagna.

Tra le province, dietro Roma e Milano si posizionano al vertice della classifica Torino, Napoli (cion 3.010 assunzioni previste,, di cui 300 staginali) e Bolzano. Decisamente molto prudenti si mostrano invece le imprese di Oristano, Enna, Vibo Valentia e Crotone, che nell’ultimo trimestre di quest’anno prevedono entrate inferiori alle 100 unità.

Supera il 34% la quota delle assunzioni totali che le imprese pensano di destinare a giovani di meno di 30 anni. La propensione ad assumere personale di giovane età è più elevata nei servizi (dove è pari al 35,1%, con i comparti del commercio al dettaglio, dei servizi dei media e comunicazione e di quelli finanziari e assicurativi che mettono a disposizione un posto su due agli under 30) che nell’industria (31,3%).

Tra le professioni più richieste, con riferimento alle entrate non stagionali, spiccano i Tecnici amministrativi, finanziari e bancari (oltre 4mila), seguiti dai Tecnici del marketing, delle vendite e della distribuzione commerciale (2.800) e dai Tecnici dell’informatica, delle attività industriali e costruzioni (quasi 2.700). Tra gli impiegati, spiccano le quasi 2.500 entrate destinate al Personale di segreteria e ausiliario amministrativo, mentre nelle professioni legate alla vendita e ai servizi in generale elevate sono le richieste di Commessi (poco più di 12mila quelli che potrebbero trovare occupazione nella grande e piccola distribuzione), di Cuochi e camerieri (oltre 4mila) e di Operatori dell’assistenza sociale (2.400). Tra i profili operai, le più consistenti entrate provengono dal settore delle costruzioni (le imprese ricercano quasi 4mila Operai da impiegare nelle loro attività) e dai settori metalmeccanico ed elettronico, dai quali sono attese quasi 5mila entrate di Operai specializzati.
La difficoltà di reperimento che le imprese segnalano per l’ultimo trimestre del 2011 si allinea perfettamente a quella indicata nel III trimestre 2010, interessando in media meno del 20% dei profili professionali. Vero è che, comunque, alcune figure – soprattutto ma non solo high skill - restano sempre e comunque “introvabili”, sia pur per motivazioni diverse (da una preparazione inadeguata rispetto alle mansioni da svolgere a un più limitato “appeal” di determinate professioni, specie tra i giovani). In questo trimestre, si segnalano particolari difficoltà nel caso dei Tecnici della sanità e dei servizi sociali (4 su 10 sono irreperibili), degli Specialisti in scienze matematiche, fisiche e naturali (3 su 10), dei Cuochi e camerieri (il 30% delle 4.300 assunzioni sono difficili) e degli Operai metalmeccanici (la cui quota di difficoltà di reperimento arriva al 36,5%).

[Fonte: Unioncamere]

Nota : Per ulteriori dati sull'andamento del mercato del lavoro, è possibile consultare la scheda "Barometro del Lavoro"

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