Forum lavoro 2013: contratti a termine acausali, contratto a progetto, prelazione. I chiarimenti

L'evento formativo "Forum Lavoro 2013" organizzato dal Sole 24 ore con i consulenti del lavoro (Consiglio nazionale e Fondazione studi di categoria) si è svolto martedì 23 aprile e ha fornito, attraverso dieci relazioni di esperti del settore, chiarimenti di dettaglio su tutti i principali aspetti di attualità relativi alle questioni di lavoro:dalle regole per detassare i salari di produttività, ai nuovi contratti flessibili, il nuovo articolo 18, per citarne alcuni. Si intende segnalare, qui, tali aspetti al fine di offrirne una panoramica agevole e completa

L'evento formativo "Forum Lavoro 2013" organizzato dal Sole 24 ore con i consulenti del lavoro (Consiglio nazionale e Fondazione studi di categoria) si è svolto martedì 23 aprile e ha fornito, attraverso dieci relazioni di esperti del settore, chiarimenti di dettaglio su tutti i principali aspetti di attualità relativi alle questioni di lavoro:dalle regole per detassare i salari di produttività, ai nuovi contratti flessibili, il nuovo articolo 18, per citarne alcuni. Si intende segnalare, qui, tali aspetti al fine di offrirne una panoramica agevole e completa. Soffermiamoci sui contratti a termine "acausali" ricordando che i contratti nazionali di lavoro prevedono una percentuale massima di tempi determinati in rapporto ai tempi indeterminati. Questa percentuale massima vale anche per i tempi determinati "ACAUSALI" previsti dalla Legge 92 "FORNERO"? In tal caso, occorre fare riferimento alle specifiche clausole della contrattazione collettiva. In termini eventuali, soltanto i contratti collettivi stipulati dopo l'entrata in vigore della legge n. 92/2012 potrebbero escludere dal computo i contratti c.d. acausali. In caso contrario è da ritenere che anche questi ultimi entrino nel computo
Prelazione e contratto acausale Il dibattito si è dedicato alla ipotesi in cui terminato il contratto a tempo determinato acausale con il lavoratore X, l'azienda può stipulare un nuovo contratto acausale per lo svolgimento delle stesse mansioni con un diverso lavoratore oppure il lavoratore X ha diritto di prelazione? si è tenuto a specificare che salvo diverso accordo contrattuale il lavoratore a termine ha un diritto di precedenza unicamente nel caso in cui ne abbia esercitato l'opzione per le assunzioni da effettuarsi nei 12 mesi successivi alla cessazione del contratto. Quindi, al verificarsi delle condizioni, risulta possibile stipulare, con un diverso lavoratore, un contratto a termine acausale nell'ipotesi prospettata
Contratto a Progetto Si è discusso, poi, del limite della rinnovabilità del contratto a progetto, della eventuale presenza di un corrispettivo fisso al mese per tale tipologia di contratto e del caso in cui il medesimo nasconda, invece, un contratto di alvoro subordinato Si è precisato che il contratto a progetto prevede una obbligazione di risultato: la durata del contratto deve essere quindi esclusivamente connessa al raggiungimento del risultato medesimo. Soltanto in questa logica è ammessa la proroga del contratto nella circostanza in cui necessitasse un ulteriore periodo per il completamento del progetto. Per quanto riguarda il compenso, secondo la previsione dell’art. 63 del D.Lgs. n. 276/2003, esso deve essere proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito e, in relazione a ciò nonché alla particolare natura della prestazione e del contratto che la regola, non può essere inferiore ai minimi stabiliti, in modo specifico per ciascun settore di attività, dalla contrattazione collettiva. Diviene quindi necessario raccordare l’entità del compenso alla quantità di lavoro che si ritiene debba essere preventivamente dichiarata dal collaboratore per raggiungere il risultato, oggetto del contratto. In questa circostanza il tempo di lavoro deve essere inteso quale variabile individuata unicamente a fini economici in quanto la nuova impostazione normativa richiama indirettamente l’art. 36 della Costituzione. Una volta determinato, il compenso può essere erogato anche in termini frazionati mensili