Forum Lavoro 2013: l'intervento del Ministro Fornero

Il ministro Fornero, inoltre, ha ripercorso i punti cardine della riforma del mercato del lavoro (stabilizzare meccanismi di entrata, ridurre le rigidità in uscita, riformare gli ammortizzatori, definire le politiche attive demandate alle regioni) precisando che «la riforma era un impegno da onorare con l'Europa. Purtroppo sono mancate le risorse. Se avessi avuto 6 miliardi per ridurre il costo del lavoro, le proteste sulle rigidità in entrata non ci sarebbero state. È il costo del lavoro che resta troppo elevato»

«Sono serena. Un Fornero-bis non è possibile. Un ministro che fa due riforme come quelle fatte su pensioni e lavoro - pur molto apprezzate all'estero - non è un ministro popolare». Lo ha dichiarato Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, aprendo il Forum Lavoro 2013, l'evento organizzato da Sole-24 Ore e Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, in collegamento con oltre 100 città. Il ministro ha colto l'occasione per manifestare pubblicamente «profondo rincrescimento per tutta l'ansia e il disagio creati a quelli che io preferisco chiamare salvaguardati e non giornalisticamente esodati. La verità è che l'ampiezza del fenomeno era e resta imprevedibile»

La riforma era un impegno da onorare con l'Europa
Il ministro Fornero, inoltre, ha ripercorso i punti cardine della riforma del mercato del lavoro (stabilizzare meccanismi di entrata, ridurre le rigidità in uscita, riformare gli ammortizzatori, definire le politiche attive demandate alle regioni) precisando che «la riforma era un impegno da onorare con l'Europa. Purtroppo sono mancate le risorse. Se avessi avuto 6 miliardi per ridurre il costo del lavoro, le proteste sulle rigidità in entrata non ci sarebbero state. È il costo del lavoro che resta troppo elevato»
La riforma va valutata in modo costruttivo
«Non si tratta di difendere a spada tratta la riforma del mercato del lavoro. La riforma va valutata in modo costruttivo, bisogna saper guardare ai contenuti reali, le norme devono entrare nel nel tessuto economico e culturale del Paese». Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, durante il Forum Lavoro del Sole 24 Ore e dei Consulenti del lavoro, ha difeso le scelte del Governo Monti sulla riforma del lavoro che, ha ricordato, «persegue il duplice obiettivo di creare un mercato del lavoro più flessibile e più dinamico». Anche le conclusioni del lavoro dei saggi, nominati dal presidente Giorgio Napolitano «non dicono che la riforma va stravolta - ha aggiunto il ministro - ma che, in questa fase di difficoltà, è possibile correggere qualche aspetto, specie sul versante della flessibilità in entrata»

 
Pronta a incontrare i sindacati sul rifinanziamento della cassa integrazione
«Sul rifinanziamento della cassa integrazione in deroga sono pronta a incontrare i sindacati anche oggi. Ma è evidente che se ne occuperà il nuovo Governo», ha affermato Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, durante il Forum Lavoro del Sole 24 Ore e dei Consulenti del lavoro. Il ministro ha ricordato come il tema delle risorse per la cassa in deroga sia stato da lei sollevato anche nel corso dell'esame della legge di stabilità per il 2013. «Quest'anno il problema dei fondi è fondamentale per dare certezze ai lavoratori e alle loro famiglie», problema che nel 2014 sarà superato dalla riforma degli ammortizzatori sociali. Alla scommessa sugli ammortizzatori il ministro ne aggiunge un'altra: quella sul valore dell'apprendistato. Anche se si tratta di un istituto che non riscuote molta fiducia, il ministro ha ribadito l'importanza di questo canale di accesso al mondo del lavoro: «Occorre costruire un ponte tra scuola e occupazione, un meccanismo efficace che aiuti i giovani ad affacciarsi nel mondo del lavoro»