Indagine sul mercato del lavoro tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo

La Commissione Lavoro della Camera promuove un ciclo di audizioni per analizzare i fattori che concorrono all’incremento delle condizioni di occupabilità dei lavoratori e a promuoverne l’inserimento lavorativo.

 

Nella seduta di martedì 12 aprile 2011, la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ha deliberato l'avvio di un'"Indagine conoscitiva sul mercato del lavoro tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo". 

Obiettivo dell'indagine è esaminare i fattori che concorrono all’incremento delle condizioni di occupabilità dei lavoratori e a promuoverne l’inserimento lavorativo, ampliando il campo d'analisi oltre l’incidenza diretta del ciclo economico sull’andamento occupazionale.

L'obiettivo finale è quello di individuare gli strumenti attraverso i quali intervenire per superare le criticità che ancora caratterizzano l’inserimento lavorativo nel nostro Paese. Un approccio moderno alle politiche del lavoro richiede, infatti, una lettura dei fenomeni più ampia rispetto a quella tradizionali, che investa anche i settori della formazione professionale, dell’educazione e dell’istruzione.

A tal fine, la Commissione avvierà un ciclo di audizioni con i soggetti istituzionali, le parti sociali e gli stakeholder in grado di fornire informazioni, pareri e indirizzi utili sulle tematiche oggetto dell'indagine, tra i quali il Formez.

L'indagine del Parlamento dovrebbe incentrarsi su tre aspetti fondamentali:

- il primo aspetto riguarda la verifica dell’ampiezza dei fenomeni di skill mismatches (ossia di non rispondenza della forza lavoro alle professionalità richieste dal mercato) e di skill gap (ossia di obsolescenza professionale della forza lavoro), tenendo conto anche dell’importante ruolo svolto dalla manodopera straniera in alcuni settori. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo strategico del corpo insegnante e dei servizi di orientamento scolastico e professionale, nonché dei centri per l’impiego e degli intermediari privati nei servizi di collocamento.

- un secondo filone di indagine dovrebbe riguardare la formazione professionale, settore in rapida trasformazione che sempre più assume un ruolo centrale nelle politiche attive del lavoro. In particolare, l'indagine dovrebbe verificare l’evoluzione dell’assetto istituzionale (in particolare, il ruolo assunto da regioni ed enti locali) e le ormai numerose esperienze realizzate dalle parti sociali (come i fondi interprofessionali per la formazione continua).

-  un terzo filone di indagine sarà quello dell’inserimento lavorativo dei giovani, con particolare attenzione all'applicazione delle forme contrattuali flessibili introdotte nel nostro ordinamento negli ultimi anni, per verificare la presenza di eventuali abusi dei contratti flessibili oltre la loro ratio.

Le audizioni riguarderanno, oltre al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Ministro dell’istruzione, università e ricerca, Ministro della pubblica, Amministrazione e innovazione, Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome, UPI (Unione province d’Italia), ISTAT, CNEL, ISFOL, CENSIS, EURISPES, FORMEZ, Organizzazioni sindacali, Confindustria, Rete imprese Italia, Associazioni rappresentative degli intermediari del lavoro, Consorzio universitario AlmaLaurea, Centri di ricerca, associazioni ed istituti, anche universitari, nonché organismi, nazionali ed internazionali, specializzati nelle tematiche dell’indagine).