Intervista ad Anna Romei, Assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Pisa

Risorse finanziarie che si riducono progressivamente e un numero sempre più elevato di utenti in cerca di lavoro.  E’ la realtà della Provincia di Pisa, 4 Centri per l’impiego attivati (Pisa, Pontedera, Santa Croce sull’Arno e Volterra) e l’obiettivo di affrontare efficacemente l’attuale periodo di crisi fronteggiando la “passività arrabbiata” dei disoccupati e l’incertezza delle imprese attraverso piani strategici e formazione professionale. Ne è convinta l’assessore provinciale alle politiche del lavoro, Anna Romei, alla quale abbiamo rivolto alcune domande per comprendere criticità e punti di forza dei servizi erogati dall’Ente toscano.

Assessore, in che misura la crisi economica sta incidendo sui vostri servizi per l’impiego?
“La crisi ha effetti negativi su due fronti: il primo concerne le risorse finanziarie a nostra disposizione. Relativamente al periodo 2007-2013, il Fondo sociale europeo aveva previsto più di 46 milioni di euro da investire in politiche attive del lavoro. A conti fatti, la cifra è scesa a 38 milioni e la decurtazione è avvenuta nell’ultimo periodo, a partire dal 2009, riducendo sensibilmente le nostre possibilità.
C’è poi da considerare l’aspetto psicologico: le aziende private non investono in capitale umano e chi è in cerca di occupazione è sempre più scoraggiato”.

Come pensate di affrontare questo periodo di emergenza?
“Offrendo servizi efficienti e ciò è possibile solo perché, a monte, è stato elaborato un piano strategico ben definito e strutturato, in grado di rispondere alle esigenze degli utenti e del territorio. Investiamo nella formazione come politica attiva del lavoro proponendoci anche nelle scuole con un servizio di orientamento; abbiamo attivato stage e tirocini con particolare attenzione al cosiddetto collocamento ‘mirato’ e ai ragazzi che non studiano né lavorano. Ribadisco, non si tratta soltanto di fornire servizi per l’impiego ma di inserirli in una politica sociale ampia e trasversale rispetto ai campi di azione”.

Quali sono i servizi più efficaci per favorire l’occupazione?
“Per offrire maggiori opportunità agli utenti che si rivolgono ai nostri Centri per l’impiego (oltre 70.000 nel 2011) è necessario incrementare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per questo stiamo sviluppando due tipologie di servizi in stretta correlazione: il marketing e la preselezione. Il primo è fondamentale per intercettare le aziende del territorio e poter spiegare loro le potenzialità e la qualità dei nostri servizi. La fiducia dei privati si traduce in soluzioni più numerose da proporre agli utenti”.

Una fiducia che conquistate anche attraverso il servizio di preselezione…
“Il nostro servizio di preselezione garantisce massima qualità perché i candidati prima di essere messi in contatto con le aziende che offrono lavoro sostengono un colloquio con un operatore specializzato presso i Centri per l’impiego. Così possiamo effettuare un reale screening degli utenti e segnalare ai datori di lavoro solo i profili idonei”.

Nella provincia di Pisa, il 60% dei disoccupati è rappresentato da donne (dati primo semestre 2011). Come pensate di incentivare l’occupazione femminile?
“Nei Centri per l’impiego sono presenti due figure: la consigliera di parità e la referente di parità che propongono e sviluppano attività volte all’occupazione femminile. A partire dal 2007 abbiamo elaborato un vero e proprio piano con le parti sociali, le associazioni e i sindacati, denominato “Patto per l’occupazione femminile” che ha permesso di attivare una serie di servizi a sostegno dell’inserimento nel modo del lavoro delle donne. Ad esempio nel solo anno 2011, a fronte di un investimento di 164.000, sono state coinvolte 139 donne che hanno potuto fruire di tirocini, carte di credito formative ILA (individual learning account) e voucher per creazione d’impresa”.

Ci sono altri soggetti che hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro?
“A partire dall’anno 2010 abbiamo investito in attività mirate a favorire l’inserimento nel mondo lavorativo di chi ha terminato il periodo di detenzione, attraverso la formazione professionale dei detenuti e l’attivazione di percorsi di stage.
Nel 2011 abbiamo inoltre attivato uno sportello antidiscriminatorio presso il Centro per l’impiego di Pisa, che fornisce attività a sostegno dei soggetti a vario titolo discriminati e, inoltre, effettua formazione mirata rivolta agli operatori degli uffici del sindacato, degli uffici pubblici e delle associazioni di volontariato alle quali forniamo gli strumenti utili a identificare eventuali forme di discriminazione, oltre che alle aziende private che sensibilizziamo sulla tematica”.

Quali sono i prossimi obiettivi della Provincia?
“Nel 2011 il tasso di disoccupazione nella provincia è aumentato di quasi 8 punti rispetto all’anno precedente. Considerando l’attuale periodo di crisi, dobbiamo giocare una partita culturale finalizzata a recuperare la dignità professionale degli utenti disoccupati. Ciò è possibile restituendo loro fiducia nelle proprie capacità. Per superare la ‘passività arrabbiata’ dobbiamo informarli sulle nostre attività, sugli strumenti che abbiamo a disposizione insistendo sulla formazione”.