ISTAT: occupazione in flessione, anche nelle grandi imprese

Il numero di occupati a luglio 2010 risulta in diminuzione dello 0,1 per cento rispetto a giugno e dello 0,7 per cento rispetto a luglio 2009. E' quanto emerge dalle stime provvisorie dell'ISTAT per il mese di Luglio 2010. In diminuzione anche il tasso di occupazione: 56,9 per cento, con una flessione negativa di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno 2010 e di 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Diminuisce dello 0,7 per cento rispetto a giugno il numero delle persone in cerca di occupazione, risultando in aumento del 6,1 per cento rispetto a luglio 2009. Il tasso di disoccupazione, pari all’8,4 per cento, resta sostanzialmente stabile rispetto a giugno; in confronto a luglio 2009 il tasso di disoccupazione registra un aumento di 0,5 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 26,8 per cento, con una riduzione di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 1,1 punti percentuali rispetto a luglio 2009.

Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni a luglio 2010 aumenta dello 0,5 per cento rispetto a giugno e dell’1 per cento rispetto luglio 2009. Il tasso di inattività, pari al 37,8 per cento, è in aumento sia rispetto al mese pre-cedente (+0,2 punti percentuali) sia rispetto a luglio 2009 (+0,3 punti percentuali).

Un trend positivo emerge dai dati sull’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, con un aumento dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente e del 2,4 per cento rispetto a luglio 2009. La crescita registrata nel periodo gennaio- luglio 2010, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, è del 2,4 per cento.

Una variazione congiunturale negativa, infine, caratterizza l'indice dell'occupazione nelle grandi imprese: nel mese di giugno 2010, al netto degli effetti della stagionalita, meno 0,1 per cento al lordo della CIG e meno 0,3 per cento al netto dei dipendenti in CIG. Nel confronto tra la media dell'ultimo trimestre (aprile-giugno 2010) e quella del trimestre precedente (gennaio-marzo 2010) si e' registrato un calo dello 0,3 per cento al lordo della CIG e dello 0,1 per cento al netto della CIG.

Fonte: ISTAT