ISTAT: La situazione del Paese

pubblicato il rapporto annuale 2012

È in chiaroscuro la fotografia scattata dall'Istat nel suo consuento rapporto annuale sulla situazione del Paese presentato alla Camera.

Un Paese con 24 milioni di famiglie nel quale l'economia "sommersa" é stimata nel 2008 in una forbice tra 255 e 275 miliardi di euro, pari al 16,3-17,5% del Pil. È allarme povertà nel Sud, dove quasi una famiglia su 4 é nell'area della povertà e il 68,2% delle persone povere vive nel Mezzogiorno.

In italia, l'occupazione totale é aumentata tra il 1993 e il 2011 di circa 1,7 milioni (+7,8 per cento).
L'aumento ha riguardato esclusivamente il centro-nord, mentre nel mezzogiorno l'occupazione é passata da circa 6,4 a 6,2 milioni. Tra il 1995 e il 2011, l'occupazione nei paesi UE15 é aumentata di 24,7 milioni di unità (+16,6 per cento). La crescita é stata costante fino al 2008, in netta caduta nel 2009-2010 e in modesta ripresa lo scorso anno.

Il marcato incremento delle persone in cerca di occupazione e la perdita di posti di lavoro derivante dalle difficoltà del sistema produttivo hanno conseguenze per il tasso di disoccupazione che raggiungerebbe il livello del 9,5% nel 2012 e del 9,6% nel 2013
Metà dei disoccupati italiani non trova lavoro da almeno un anno (51,3%). Un dato allarmante, se confrontato con il 2010 in cui la disoccupazione di lunga durata toccava il 48% dei lavoratori mentre nel 2008 il 45%. Inoltre, continua a crescere a ritmi sostenuti il numero di persone in cerca di una prima occupazione: un fenomeno che investe soprattutto le donne e i giovani fino ai 29 anni. Per questi ultimi, il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 23% nel quarto trimestre 2011 (era il 21,1 nello stesso periodo del 2010).

[Fonte: ilSole24Ore]

Nota : Per ulteriori dati sull'andamento del mercato del lavoro, è possibile consultare la scheda "Barometro del Lavoro"

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