Italia 2020: Piano d'azione per l'occupabilità dei giovani - primi risultati

A poco più di un anno dalla presentazione del Piano per l'occupabilità dei giovani, è stato fatto - nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 25 gennaio 2011 a Palazzo Chigi dai ministri Gelmini (Istruzione, Università e Ricerca), Sacconi (Lavoro e Politiche sociali) e Meloni (Gioventù) - un primo bilancio dei risultati ottenuti.

Piano per l'occupabilità dei giovani: primi risultati

A poco più di un anno dalla presentazione del Piano per l'occupabilità dei giovani, è stato fatto - nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 25 gennaio 2011 a Palazzo Chigi dai ministri Gelmini (Istruzione, Università e Ricerca), Sacconi (Lavoro e Politiche sociali) e Meloni (Gioventù) - un primo bilancio dei risultati ottenuti.

Finora sono state stanziate risorse pari a oltre un miliardo di euro suddivise nelle sei linee di azione e tra ministero del lavoro e delle politiche sociali (486 milioni), ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (492,5 milioni) e ministro della Gioventù (103,8 milioni).

In particolare, tra le iniziative del pacchetto, segnaliamo:
- un bonus di 5mila euro all’azienda che assume a tempo indeterminato giovani genitori precari con meno di 35 anni e con figli;
- 100 milioni di euro (attraverso un cofinanziamento pubblico al 40%) destinati a finanziare iniziative messe in campo da soggetti privati che decidano di rischiare e investire sulle capacità e il talento dei giovani under 35;
- consulenza gratuita da parte di esperti per i giovani che intendono avviare un’impresa attraverso il sito www.giovaneimpresa.it;
- apertura di 21 sportelli per lo start‐up d’impresa nelle università italiane, grazie al bando del ministro della Gioventù dedicato alla cultura d’impresa.
- la ristrutturazione del Sistema Informativo Excelsior, al fine di identificare, a cadenza trimestrale, le principali tendenze delle professioni richieste dal mercato del lavoro in ciascuna provincia;
- gli accordi con le Regioni per incentivare l'utilizzo del contratto di apprendistato di primo livello e avviato il progetto Fixo di Italia Lavoro per quello di terzo livello (o di alta formazione) diretto all’acquisizione di titoli di studio, compresi i dottorati di ricerca;
- l'istituzione di 58 istituti tecnici superiori quali “Scuole speciali di tecnologia” per formare super-tecnici nelle aree tecnologiche del piano di intervento Industria 2015.
- la messa a regime del progetto “Campus Mentis” del Ministro della Gioventù e dell’Università La Sapienza di Roma che coinvolgerà nel prossimo triennio i migliori 20.000 neo laureati d’Italia e le principali università pubbliche.

Per saperne di più:

www.governo.it

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