Lavoro: nel DEF previsioni e priorità

Nel Documento di economia e finanza 2011 il Consiglio dei Ministri mette a sistema gli interventi del Programma di stabilità, il Documento di analisi della finanza pubblica e il Programma nazionale di riforma.

Nella seduta del 13 aprile, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Documento di economia e finanza (DEF) 2011, mettendo a sistema il Programma di stabilità, il Documento di analisi della finanza pubblica e il Programma nazionale di riforma (PNR).

Nella sezione introduttiva del DEF vengono messi in risalto alcuni elementi di innovazione programmatica che seguono all'adesione dell'Italia al Patto Europlus: in particolare, l'attivazione di una "governance rafforzata" nel settore delle  politiche per lo sviluppo e la coesione tra i Paesi sottoscrittori.

Il DEF evidenzia l'impegno del Governo:
- a sviluppare la politica di bilancio ed economica in funzione delle linee strategiche definite nel Patto Europlus;
- a conformare e articolare la documentazione politica e il processo politico, in particolare il raccordo con le parti sociali.

Mercato del Lavoro

In base alle stime del DEF sull'andamento del mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione nel 2011 dovrebbe rimanere stabile all'8,4% per decrescere gradualmente fino a raggiungere nel 2014 l'8,1%. Secondo il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, "la previsione per l'anno in corso di un tasso di disoccupazione all'8,4%, stabile sui livelli del 2010, è compatibile con una ripresa moderata dell'occupazione, che andrebbe solo parzialmente a riassorbire l'area dell'inattività".

Il Programma Nazionale di Riforma, già approvato in prima stesura il 5 novembre 2010, recepisce in questa versione gli indirizzi strategico/programmatici definiti dal Patto Europlus. Tra le priorità per il sistema lavoro, il PNR individua il completamento dei processi di riforma e di semplificazione regolatoria, attraverso la redazione di uno Statuto del Lavoro che dia impulso ai nuovi indirizzi in materia di contrattazione collettiva decentrata e alle riforme del sistema lavoro a supporto della competitività e dell'occupazione.

Tra le altre priorità, la lotta al sommerso, la promozione della "flessicurezza", la riduzione della pressione fiscale sul lavoro, l'apprendimento permanente, la diffusione del contratto di apprendistato come strumento privilegiato per favorire l'ingresso  dei giovani nel Mercato del Lavoro.

Il PNR, nel declinare sul piano nazionale gli obiettivi della strategia Europa 2020, individua come target italiano un tasso di occupazione tra il 67 e il 69% della popolazione di età compresa tra i 20 ei 64 anni. Nel PNR vengono sintetizzate le riforme già avviate e quelle programmate per l'attuazione dell'Agenda Europa 2020, a partire dai dati di contesto diffusi dalla Commissione europea mediante l'Annual Grouth Survey, e i relativi target "discendenti"  dell'Agenda  Europa 2020. L'obiettivo finale è quello di individuare strategie e strumenti per il superamento dei "colli di bottiglia" che determinano un rallentamento nel mercato del lavoro.