Il lavoro nella legge di stabilizzazione finanziaria

Tratto da Guida al Lavoro n. 29/2011 del Sole 24 Ore, pubblichiamo uno schema riepilogativo delle norme sul lavoro contenute nel Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla L. 15 luglio 2011, n. 111 (in G.U. 16/07/2011, n. 164, n. 155) "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria".

Art. 18, comma 2 - Interventi in materia previdenziale 
L'art. 18, comma 2, abolisce l'art. 19 legge 2/2009 che ha introdotto l’erogazione di una indennità pari al trattamento di mobilità per i lavoratori cessati dal rapporto senza diritto all’indennità di mobilità ordinaria. Tale trattamento è sostituito da un altro sempre a favore degli stessi soggetti, che siano però percettori dell'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali, pari alla differenza tra il trattamento di disoccupazione spettante e l'indennità di mobilità per un numero di mesi pari alla durata dell'indennità di disoccupazione. Il trattamento è concesso dal Ministero del lavoro di concerto col Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Art. 26 - Decontribuzione detassazione
Viene riproposta per il 2012, previa determinazione governativa circa l’effettiva entità, la decontribuzione dei contributi a carico delle parti e la detassazione del reddito dei lavoratori, a fronte dell’erogazione di somme ai lavoratori dipendenti del settore privato in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi aziendali o territoriali correlate a: incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all'andamento economico o agli utili della impresa, o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.

Art. 29 - Collocamento privato
L'articolo 29 sostituisce l'art. 6 del d.lgs. 10 settembre 2003, n.  276, riformulando l’elenco dei soggetti e organismi che, oltre alle Agenzie del lavoro, possono effettuare intermediazione di manodopera:

a) istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari, a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti all'ultimo anno di corso e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio (viene abolito rispetto al regime precedente il requisito dell’assenza di finalità di lucro);

b) università, pubbliche e private, e i consorzi universitari, alla stessa condizione indicata la punto precedente (viene abolito rispetto al regime precedente il requisito dell’assenza di finalità di lucro);

c) comuni, singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni e delle comunità montane, e le camere di commercio;

d) associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

e) patronati, gli enti bilaterali e le associazioni senza fini di lucro che hanno per oggetto la tutela del lavoro, l'assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l'erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilità;

f) gestori di siti internet a condizione che svolgano la predetta attività senza finalità di lucro e che rendano pubblici sul sito medesimo i dati identificativi del legale rappresentante.

L'ordine nazionale dei consulenti del lavoro può chiedere l'iscrizione all'albo di una apposita fondazione o di altro soggetto giuridico dotato di personalità giuridica costituito nell'ambito del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro.

Resta fermo, come in precedenza, che l'iscrizione deve essere subordinata al rispetto dei requisiti di cui alle lettere c), d), e), f), g) di cui all'articolo 5, comma 1 del citato D.Lgs. 276/2003: disponibilità locali idonei; assenza di condanne penali per amministratori, direttori generali, soci accomandatari; interconnessione con la borsa del lavoro; rispetto disciplina privacy nella diffusione dei dati.

Autorizzazione - L'autorizzazione allo svolgimento della attività di intermediazione è subordinata alla interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro per il tramite del portale ClicLavoro.

Obblighi di comunicazione - Gli stessi soggetti devono fornire al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e alla Regione ogni informazione sul fabbisogno di manodopera e il mancato conferimento dei dati alla borsa continua nazionale del lavoro comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a euro 12000, nonché la cancellazione dall'albo.