Il lavoro occasionale di tipo accessorio e i “buoni lavoro”

Un successo la sperimentazione dei buoni lavoro, i voucher per pagare il lavoro occasionale di tipo accessorio ossia quelle prestazioni svolte in modo discontinuo e saltuario

Previsto dalla Legge Biagi, il lavoro occasionale di tipo accessorio è una particolare modalità di prestazione lavorativa le cui finalità vanno dalla regolamentazione dei rapporti di lavoro occasionale a carattere saltuario, alla emersione del lavoro nero, alla tutela dei lavoratori che opererebbero senza protezioni assicurative e previdenziali.I buoni lavoro, i voucher, oltre a pagare la prestazione lavorativa, garantiscono anche la copertura assicurativa presso l’INAIL e quella previdenziale presso l’INPS.Secondo i dati del monitoraggio a disposizione del Ministero del lavoro sono stati venduti circa 1.670.000 voucher da 10 euro e circa 93.000 voucher da 50 euro per un valore totale superiore ai 21 milioni di euro con cui sono stati pagati 31.633 lavoratori. Le regioni che hanno fatto maggiore ricorso allo strumento dei “buoni” sono quelle a vocazione agricola e vitivinicola del settentrione: Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Lombardia e Friuli Venezia Giulia..Il valore nominale del voucher è pari a 10 euro e comprende la contribuzione in favore della gestione separata dell'INPS (13%), che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore, di quella in favore dell'INAIL per l'assicurazione anti-infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (INPS), per la gestione del servizio (5%). Il valore netto del voucher da 10 euro, cioè il corrispettivo netto in favore del prestatore, è pari a 7,50 euro. E’ inoltre disponibile un buono “multiplo” del valore di 50 euro, equivalente a cinque buoni non separabili, il cui corrispettivo netto della prestazione, in favore del lavoratore, è pari a 37,50 euro. Possono acquistare i buoni: famiglie, privati, aziende, imprese familiari operanti nel settore del commercio turismo e servizi, imprenditori agricoli, enti senza fini di lucro, enti pubblici (solo per lavori di emergenza e solidarietà). I prestatori di lavoro possono essere: pensionati (titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio); studenti (di età compresa tra 16 a 25 anni, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’Università o istituto scolastico di ogni ordine e grado; se minorenni, devono avere l’autorizzazione del genitore o di chi esercita la patria potestà); le casalinghe; i disoccupati (titolari di disoccupazione ordinaria o a requisiti ridotti o disoccupazione speciale per agricoltura ed edilizia); i cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale; e, in via sperimentale per l’anno 2009, i cassaintegrati e i lavoratori in mobilità.L’acquisto dei buoni lavoro può avvenire mediante due procedure: telematica e cartacea.La procedura telematica è accessibile dalla pagina Accesso ai servizi del sito web dell'INPS. Con la registrazione, il datore di lavoro fa richiesta dei buoni, indicando i dati anagrafici e il codice fiscale del prestatore, la data di inizio e di fine dell’attività ed il suo luogo di svolgimento. Successivamente deve versare l’importo relativo al costo dei voucher richiesti. Il prestatore riceve da Poste Italiane la carta, INPS card, sulla quale è possibile accreditare gli importi delle prestazioni eseguite.I buoni cartacei vanno prenotati alla sede della Direzione Regionale dell’INPS attraverso un modulo, da inviare tramite fax alle Sedi regionali INPS, in cui viene tra l’altro indicata la sede provinciale prescelta per il ritiro. Dopo aver effettuato la richiesta, il datore di lavoro può ritirarli presso tutte le direzioni provinciali INPS, esibendo la ricevuta di pagamento su conto corrente postale intestato a “INPS DG LAVORO OCCASIONALE ACC”. I buoni possono essere ritirati anche dalle associazioni di categoria fornite di delega da parte dei singoli datori di lavoro.E’ comunque possibile chiamare il Contact center dell’Inps al numero verde 803 164 per avere tutte le informazioni sugli aspetti normativi, procedimentali e sui servizi on line.Il Ministero del Lavoro e l’INPS intendono aumentare la diffusione dello strumento dei voucher estendendo gli sportelli presso i quali è possibile la riscossione, agli uffici postali si aggiungeranno anche le tabaccherie e gli sportelli bancomat. Fonte:Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali