Mantova: la disoccupazione sale al 7,5%

Tasso di disoccupazione record nel 2012 per la provincia di Mantova che arriva al 7,5%. Un anno prima, nel 2011, si era fermato al 6,6. In calo lo scorso anno gli avviamenti al lavoro come le proroghe dei contratti e i rapporti di lavoro. In aumento, invece, i contratti a tempo determinato e le cessazioni. Boom di accessi ai Centri per l’Impiego passati in un solo anno da 10 mila iscritti a 12 mila

Tasso di disoccupazione record nel 2012 per la provincia di Mantova che arriva al 7,5%. Un anno prima, nel 2011, si era fermato al 6,6. In calo lo scorso anno gli avviamenti al lavoro come le proroghe dei contratti e i rapporti di lavoro. In aumento, invece, i contratti a tempo determinato e le cessazioni. Boom di accessi ai Centri per l’Impiego passati in un solo anno da 10 mila iscritti a 12 mila
Questa la fotografia delle dinamiche del mercato del lavoro sul territorio virgiliano nello scorso anno. I dati sono raccolti nell’annuale rapporto presentato oggi a Palazzo di Bagno dal vice presidente della Provincia con delega alle politiche del lavoro Francesca Zaltieri
“Prendiamo atto delle criticità del momento – spiega l’assessore – ed è più che mai necessario un approccio multidisciplinare. Come Provincia stiamo mettendo in piedi un nuovo tavolo sull’emergenza lavoro per poter avere un luogo di sintesi in cui affrontare i problemi della crisi ma anche il tema dello sviluppo. Ognuno dei soggetti coinvolti dovrà mettere in campo politiche sinergiche”
Tornando ai dati statistici, dopo la forte crisi occupazionale registrata nel 2009, nel biennio 2010-2011 vi era stato un lieve recupero, bruscamente interrottosi nel 2012. “Rispetto al resto della Lombardia – ha rimarcato Mario Mezzanzanica, professore associato presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca e direttore scientifico CRISP – il mantovano ha dinamiche diverse e la crisi qui sembra essere un po’ meno forte. A mitigare i dati è la significativa presenza del settore agricolo. I settori che soffrono più sono quelli del manifatturiero e dell’edilizia. Se ci soffermiamo ad analizzare le tipologie di contratto, sono in crescita solo quelle a tempo determinato. Nel mantovano sembrano tenere, o comunque non cadere eccessivamente, il settore primario e quello dei servizi – commercio”
Tra le figure più richieste quelle degli operai specializzati e i diplomati. Meno ricercati i laureati. Il distretto con più avviamenti al lavoro è quello di Mantova, seguito da quello di Guidizzolo. Anche quello dell’Ostigliese dimostra una certa vivacità, richiedendo soprattutto braccianti agricoli. In calo anche le assunzioni di lavoratori extracomunitari.
Le uniche note positive arrivano dai dati previsionali elaborati dal professor Mezzanzanica e dalla sua équipe sulla scorta di modelli matematici: secondo lo studio nel 2013 avremo 9886 avviamenti a fronte di 4067 cessazioni