Osservatori sui mercati del lavoro: pubblicato il primo Report

relativo alla Provincia di Lecce nel primo trimestre 2012

L’Assessorato alle Politiche del Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Lecce pubblica il I° Report 2012, prodotto dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro (OML) della Provincia, in collaborazione con FORMEZ P.A.
La Relazione riporta i dati relativi sull’andamento del mercato del lavoro in Provincia di Lecce nel PRIMO Trimestre 2012

Il mercato del lavoro della Provincia di Lecce risente in modo particolare dell’acuirsi della situazione congiunturale legata alla crisi economica. Nell’ultimo quinquennio si è verificato un netto calo occupazionale (-33%), dovuto all’elevato numero di cessazioni di contratto, che coinvolge un po’ tutti i settori economici. A contribuire a tale situazione, inoltre, vi è il forte ricorso a strumenti di lavoro flessibile con durata media dei contratti a tempo determinato intorno ai 5 mesi. Inoltre, il 50% di questi ha una durata ben inferiore (1 mese e mezzo).

Tuttavia, il numero di Avviamenti nel trimestre in esame risulta in cospicuo aumento rispetto al quinquennio precedente, avvalorando la tesi di un vivo dinamismo del Mercato; tale aumento è però annullato dal numero di cessazioni che determina un saldo contrattuale negativo, sebbene in misura minore rispetto agli anni 2009-2011. Il bilancio occupazionale di contratti in questo trimestre risulta negativo (-1.815 contratti). Tale saldo è distribuito tra tutti i settori, sebbene l’Agricoltura (+2.930), il Turismo (+655) e l’Istruzione (+357), tradizionalmente legati a fenomeni di stagionalità, riportino un saldo positivo. Particolarmente in sofferenza sembrano essere, invece, i settori:

  • Servizi (-1.598 unità contrattuali)
  • Costruzioni (-1.415 unità contrattuali)
  • Commercio (-976 unità contrattuali)

Tale situazione di sofferenza del sistema economico provinciale è ulteriormente avvalorata dai dati sull’accesso alla Cassa Integrazione Guadagni (CIG). Dopo un 2011 abbastanza positivo, la recrudescenza della crisi, già in atto nel secondo semestre del 2011, si manifesta con un cospicuo aumento delle ore autorizzate nel trimestre, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Fattori di interessante lettura dei fenomeni territoriali riguardano la condizione giovanile e i legami con i titoli di studio e le tipologie di rapporto contrattuale.
Persiste una marcata differenza di genere tra uomini e donne che, nel trimestre, si attesta su una differenza percentuale del 7.4% di Avviamenti a favore dei primi sulle seconde. La differenza di genere nelle diverse fasce della popolazione risulta particolarmente evidente proprio nelle fasce giovanili: lo scarto tra numero di Avviamenti tra gli uomini e le donne è pari al 14.9% nella fascia 20-24: la differenza di genere già evidenziata, sembra essere riconducibile proprio alle fasce giovanili.

Le previsioni occupazionali e i dati reali dimostrano una particolare attenzione alla condizione giovanile, con un buon tasso di assunzione degli under 30 (la posizione della Provincia a livello nazionale è di assoluto rilievo) e un positivo saldo contrattuale avviamenti-cessazioni per le fasce 15-19 e 20-24, sebbene le percentuali di avviamento nelle fasce in questione siano più basse di circa il 14%. È evidente che la tipologia di rapporti contrattuali che interessano i giovani è sempre più di natura flessibile e/o a tempo determinato. Solo in una percentuale limitata di casi, poi, questi rapporti si trasformano in contratti stabili a tempo indeterminato.

I Report Trimestrali, le pubblicazioni e gli studi condotti dall’OML sono uno strumento importantissimo per l’operato di tutti gli attori sociali e i soggetti istituzionali del nostro territorio e perciò saranno resi disponibili attraverso vari canali, quali le pubblicazioni sui siti istituzionali www.provincia.le.it e www.pugliaimpiego.it, oltre che la diffusione attraverso i 60 attori della Rete dei Servizi per il Lavoro.