Patto Europlus: dal Consiglio europeo nuove priorità per stabilità e mercato del lavoro

ll Consiglio europeo di primavera ha dato il via libera a un pacchetto globale di misure volto a preservare la stabilità finanziaria della zona euro e a rafforzare la governance economica.

ll Consiglio europeo di primavera del 24-25 marzo ha dato il via libera a un pacchetto globale di misure volto a preservare la stabilità finanziaria della zona euro e a rafforzare la governance economica.

Il Patto Europlus, sottoscritto durante il vertice da una parte degli Stati membri e da alcuni paesi entranti, impegna i sottoscrittori ad adottare tutte le misure necessarie per stimolare la competitività e l'occupazione, concorrere ulteriormente alla sostenibilità delle finanze pubbliche e rafforzare la stabilità finanziaria. Nella sostanza, il Patto Europlus associa la definizione obiettivi comuni (in parte focalizzati su Europa 2020), impegni temporali concreti e alcune novità sul controllo a livello politico.

 

OCCUPAZIONE
Sul fronte dell'occupazione, il Patto Europlus impegna gli stati membri a valutare i progressi in base a precisi indicatori: tassi di disoccupazione giovanile e di lungo periodo, tassi di attività. Ogni paese sarà responsabile degli interventi specifici che sceglierà per stimolare l'occupazione, ma dovrà agire nel quadro delle seguenti priorità:
- mercato del lavoro: promuovere la "flessicurezza", ridurre il lavoro sommerso e aumentare la partecipazione al mercato del lavoro;
- apprendimento permanente;
- riforme fiscali, quali la riduzione dell'imposizione sul lavoro per rendere conveniente lavorare, mantenendo il gettito fiscale globale e l'adozione di misure volte a semplificare la partecipazione al mercato del lavoro delle persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare.

 

COMPETITIVITA'
Ciascun paese sarà inoltre responsabile degli interventi specifici che sceglie per  promuovere la competitività, ma particolare attenzione sarà dedicata alle misure volte:
- ad assicurare un'evoluzione dei costi in linea con la produttività, nel rispetto delle tradizioni nazionali di dialogo sociale e relazioni industriali;
- a riesaminare gli accordi salariali e laddove necessario, il grado di accentramento del processo negoziale e i meccanismi d'indicizzazione, nel rispetto dell'autonomia delle parti sociali nella negoziazione dei contratti collettivi;
- ad assicurare che gli accordi salariali del comparto pubblico corrispondano allo sforzo di competitività del settore privato (tenendo presente l'importanza del segnale dato dalle retribuzioni del settore pubblico).

 

PRODUTTIVITA'
Tra le misure voltre ad incrementare la produttività, si prevedono:
- ulteriore apertura dei settori protetti grazie a misure adottate a livello nazionale per eliminare restrizioni ingiustificate ai servizi professionali e al settore del commercio al dettaglio, nell'intento di stimolare la concorrenza e l'efficienza nel pieno rispetto dell'acquis comunitario;
- sforzi specifici per migliorare i sistemi di istruzione e promuovere la ricerca e lo sviluppo, l'innovazione e le infrastrutture;
- misure volte a migliorare il contesto imprenditoriale, in particolare per le PMI, segnatamente eliminando gli oneri amministrativi e migliorando il quadro normativo (ad es. leggi sui fallimenti, codice commerciale).

 

I capi di Stato o di governo eserciteranno il controllo sui progressi verso la realizzazione degli obiettivi comuni basandosi su una serie d'indicatori inerenti a competitività, occupazione, sostenibilità di bilancio e stabilità finanziaria.  I paesi su cui incombono grandi sfide in questi settori dovranno assumersi l'impegno di affrontarle secondo una tempistica precisa. Questi impegni si rispecchieranno anche nei programmi nazionali di riforma e nei programmi di stabilità presentati ogni anno che la Commissione, il Consiglio e l'Eurogruppo valuteranno nell'ambito del semestre europeo.
 

 

Scarica il Patto Europlus

Scarica le conclusioni del Consiglio europeo (24/25 marzo 2011)