Pensioni, solo il 15% avrà una rendita adeguata

Secondo una ricerca Natixis Global Asset Management, società di gestione internazionale, l'85% degli investitori istituzionali italiani ritiene che la popolazione non stia risparmiando in modo adeguato per mantenere un livello di vita decoroso nell'età pensionabile. In altre parole, soltanto un sesto dei lavoratori potranno contare su entrate adeguate alle necessità future: una percentuale in linea con quanto emerso dalla recente indagine campionaria di Mefop sulle attese relative alle rendite pensionistiche dei lavoratori italiani

Per molti è un pensiero da scacciare: l'idea che non sia lo Stato ad occuparsi in toto della nostra vecchiaia anche per chi non ha vissuto l'epoca d'oro delle pensioni calcolate con il sistema retributivo, rappresenta un costo psicologico eccessivo. Eppure milioni di italiani vanno incontro a una vecchiaia a rischio indigenza: a conti fatti la riforma Dini-Treu degli anni '90 ha imposto una trasformazione (che la Monti-Fornero ha solo accelerato) che introducendo il sistema contributivo fa sì che la rendita pensionistica dipenda da quanto accantonato come contributi durante l'attività lavorativa, secondo il sistema contributivo
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-06-12/pensioni-solo-avra-rendita-193507.shtml?uuid=AbtkHQ4H