Puglia: al via la "dote occupazionale"

Si chiama "Dote occupazionale" il nuovo bando del "Piano straordinario per il Lavoro in Puglia", il settimo in ordine di uscita, grazie al quale 1.000 persone, oggi fuori dal mercato, potranno essere assunte a tempo indeterminato. Questi mille destinatari devono essere disoccupati da almeno 6 mesi, inoccupati, donne, immigrati e disabili (anche in questi casi disoccupati e inoccupati). Per tutti vale la condizione della residenza in Puglia, della cittadinanza italiana e comunitaria e del soggiorno regolare se si tratta di stranieri. L'aiuto è uno dei più potenti incentivi all'assunzione.

Attraverso il portale Sistemapuglia è possibile accedere alla versione demo della procedura telematica di accesso all'avviso "Dote occupazionale": l'accesso effettivo sarà attivo a partire dalle 12:00 del 20 giugno 2011, ma le imprese interessate possono utilizzare la demo per un primo orientamento sul percorso da seguire per le candidature. Per accedere al servizio è sufficiente essere registrati al portale Sistemapuglia (o al portale del Piano per il Lavoro) aprire la sezione "Dote Occupazionale" e poi la pagina "Presentazione domanda Test".

In sintesi, il datore di lavoro che assume grazie a questo avviso riceverà per un anno dalla Regione Puglia un contributo minimo pari al 30% degli stipendi lordi da elargire ai lavoratori se si tratta di disoccupati, inoccupati e immigrati senza lavoro. Se poi l'azienda intende assumere nuove unità che oltre ad essere disoccupate o inoccupate siano donne, l'incentivo sale al 40%. Se la scelta cade invece sull'assunzione di disabili, il contributo regionale cresce fino al 75%.

Anche la "Dote occupazionale" come i precedenti incentivi è cofinanziato dal Fondo sociale europeo ed è stato approntato con l'ausilio dei sindacati regionali e delle associazioni di categoria, che fanno parte (insieme con gli assessori al Lavoro, alla Formazione, allo Sviluppo economico, alle Politiche giovanili e al Turismo), della Cabina di regia del Piano straordinario per il lavoro.

FONTE: Regione Puglia