Servizi innovativi per il lavoro. L’esigenza di una nuova missione

Gli ultimi dati sulla disoccupazione, che ha raggiunto il 9,3%, inducono a ripensare alle strategie di gestione dei servizi per il lavoro, come evidenzia la recente proposta di riforma del mercato.

Anzitutto, necessita sempre più un impegno distribuito su tre versanti: istituzionale, visto che la delicata tematica è gestita sul territorio dai Centri per l’impiego che fanno capo alle Province e la loro ventilata trasformazione dovrà tenere conto di nuovi modelli di governance; economico e sociale, agendo sulla risoluzione di una crisi che ha superato i confini nazionali con inevitabili ripercussioni sul mercato e offrendo una diversa interpretazione del welfare.

Tutte priorità che Formez PA sta affrontando nell’ambito del progetto “Servizi innovativi nel settore dei servizi per il lavoro”, realizzato su incarico del Dipartimento della Funzione pubblica (DFP) e del Ministero del Lavoro (MLPS).

Nei primi mesi del 2011 sono state messe a punto la ricognizione e la mappatura dei servizi innovativi già presenti sul territorio nazionale in ottica di benchmarking e focalizzate le principali caratteristiche di cambiamento sulle quali sono stati proposti dei precisi modelli di sviluppo.

Successivamente una serie di laboratori tenutisi nel giro di pochi mesi in località del Centro Nord come Pisa, Milano, Mestre e Firenze e realizzati in collaborazione con istituzioni quali la Provincia di Pisa, l’ARIFL Regione Lombardia e Veneto Lavoro hanno aperto la strada a una nuova governance comune grazie anche allo scambio di esperienze tra le varie amministrazioni.

A partire da luglio 2012, inoltre, si sta portando avanti un'azione di assistenza e consulenza rivolta allo sviluppo di idee mirate allo sviluppo dei servizi innovativi presentate dalle Province dell'area Obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) nell'ambito di un avviso pubblico.

Lo scopo è rafforzare i servizi per l’impiego pubblici attraverso l’incremento di azioni innovative per l’occupazione, riferite in particolare alle varie criticità del mercato: il sistema di sostegno ai soggetti sospesi dal lavoro (ad esempio, la cassa integrazione guadagni nelle sue diverse forme, ordinaria e straordinaria); le tutele per il lavoro precario o intermittente; la disoccupazione giovanile di lungo periodo (nel nostro paese ha ormai superato il 30%) e, non ultima, l’altrettanto preoccupante questione degli inattivi che, secondo recenti stime, sono circa 2 milioni e 300 mila.

A ciò si aggiungono l’esigenza di andare incontro ai soggetti svantaggiati, di aumentare la mobilità professionale e territoriale e l’incontro tra domanda e offerta.

Intanto, è importante salvaguardare il il know how fino ad ora curato dalle Province, la loro azione tesa allo sviluppo di una adeguata conoscenza del mercato del lavoro e alla continua ricerca, insieme a Formez PA, di nuove reti locali tra pubblico e privato nelle regioni Obiettivo convergenza e di programmi da condividere con altri attori del settore, pubblici o privati che siano.

Affinché tutto ciò possa rappresentare un tassello di un cambiamento che passa anche attraverso i Centri per l’impiego e la loro efficienza nell'individuare in quale direzione andrà il mercato del lavoro.

* A cura di Laura Ciattaglia, Responsabile del progetto “Servizi innovativi nel settore dei servizi per il lavoro” di Formez PA