Servizi per il lavoro. Il futuro è nell'innovazione*

L’esigenza di affrontare nuove emergenze come la precarietà e il disagio dei giovani impone una decisa inversione di tendenza rispetto al passato. Indicata anche dai dati Istat: l’8,9% degli italiani sono senza occupazione. Dato che diventa ancora più grave se riferito alla fascia d’età fra i 15 e i 24 anni: tra di loro, il 31% non lavora.

 

Portare il paese fuori dalle secche non è compito facile e, al di là dei sacrifici invocati anche dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, occorrono energici interventi mirati a incrementare le azioni innovative, valorizzando il capitale umano e potenziando la macchina organizzativa. Obiettivi che da tempo rientrano nei piani del Ministero del Lavoro, del Dipartimento della Funzione pubblica e di Formez PA, consapevoli del fatto che occorre creare nuove reti locali tra pubblico e privato mediante collegamenti tra Centri per l’impiego, Agenzie per il lavoro, Regioni, Province, Comuni, università, Camere di commercio e quanti sono impegnati a vario titolo nella preparazione di politiche per l’occupazione soprattutto nelle regioni Obiettivo convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia).

 

In tale ambito si colloca il progetto realizzato da Formez PA su incarico del Ministero del Lavoro e del DFP dal titolo “Servizi innovativi nel settore dei servizi per il lavoro”, mirato alla promozione della conoscenza del mercato del lavoro, allo sviluppo e alla modernizzazione dei servizi per l’impiego e alla realizzazione di programmi qualificati e concordati con altri attori del settore.

 

Ciò non solo per favorire l’inserimento dei soggetti che non hanno occupazione, ma anche per aiutare i disabili, accrescere la mobilità professionale e territoriale, l’incontro tra domanda e offerta e affrontare le criticità del mercato quali il sostegno ai soggetti rimasti sospesi (ad esempio, il problema della cassa integrazione guadagni nelle sue diverse forme, ordinaria e straordinaria), la disoccupazione giovanile di lungo periodo e, non ultima, la preoccupante questione degli inattivi tra i 15 e i 35 anni, consentendone il recupero ai CPI.

 

Criticità da combattere su tre fronti: istituzionale, con la gestione a livello locale dei Centri per l’impiego che dovrà tenere conto di nuovi equilibri, a partire dal coordinamento delle Regioni; economico e sociale, agendo sulla risoluzione della crisi che ha oltrepassato i confini nazionali e pensando a un’altra interpretazione del welfare.

 

Nei primi mesi del 2011 sono state messe a punto la ricognizione e la mappatura dei servizi innovativi già presenti sul territorio nazionale in ottica di benchmarking e focalizzate le principali caratteristiche di cambiamento sulle quali sono stati proposti dei precisi modelli di sviluppo.

A luglio invece è stato pubblicato l’avviso, consultabile sul sito di Formez PA, per la presentazione di idee per la crescita dei servizi innovativi per il lavoro rivolte alle Province delle regioni Obiettivo convergenza.

 

Mentre tra luglio e dicembre 2011 hanno avuto luogo a Pisa, Milano e Mestre un ciclo di laboratori organizzati da Formez PA in collaborazione con la Provincia di Pisa, l’ARIFL Regione Lombardia e Veneto Lavoro, che si sono conclusi a gennaio di quest’anno con un convegno a Firenze e che hanno avuto lo scopo di avviare la creazione di una governance comune valida attraverso il trasferimento delle esperienze tra le varie amministrazioni.

 

* Arturo Siniscalchi, Dirigente Area politiche settoriali Formez PA