I servizi per il lavoro nell’area “Competitività”

esperienze a confronto a Torino

Si è svolto mercoledì 27 giugno a Torino presso la sede della Regione Piemonte il laboratorio per lo scambio di esperienze dal titolo “Comprendere le dinamiche del mercato del lavoro per rafforzare le politiche di contrasto alla crisi: logiche e pratiche a confronto”.

Ad introdurre il dibattito, moderato da Santino Luciani di Formez Pa, è stata Giuliana Fenu, vice direttore della direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro della Regione Piemonte, che ha subito focalizzato l’attenzione sullo scopo dell’incontro: la necessità di mettere a fattor comune l’esperienza di tutti per offrire supporto un sistema in forte crisi come quello attuale.

Concetto ribadito da Arturo Siniscalchi, direttore Area Politiche Settoriali di Formez PA, secondo il quale la conditio sine qua non per la realizzazione di Osservatori del Mercato del Lavoro efficaci è proprio la condivisione delle singole esperienze ad ogni livello di governo, da parte di attori pubblici e privati.

Il laboratorio è poi entrato nel pieno dei lavori attraverso gli interventi delle amministrazioni al cui interno sono stati attivati Osservatori del Mercato del Lavoro ritenuti particolarmente innovativi e selezionati come esperienza significativa da utilizzare per la diffusione tra Nord e Sud di best practice. Mauro Durando ha descritto il funzionamento dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Regione Piemonte, di cui è responsabile, sottolineando l’attenzione rivolta alla qualità dei dati osservati e la loro riorganizzazione in una logica più integrata, affinché siano in grado di cogliere elementi strategici per orientare le decisioni.

La centralità del dato, rilevante da un punto di vista quali-quantitativo e non meramente qualitativo come in certe logiche passate, è stata evidenziata anche da Giorgio Vernoni, responsabile dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Torino.

È stata poi riportata l’esperienza dell’Osservatorio sul Mercato del lavoro dell’Agenzia Veneto Lavoro da parte del responsabile Bruno Anastasia, inteso come strumento di supporto alle decisioni politiche e risposta alla domanda di conoscenza, di interpretazione e guida alla lettura delle informazioni in esso raccolte.

Si evince quindi l’importanza dell’Osservatorio sotto una duplice chiave, quella di osservazione e raccolta dei dati e quella di lettura ragionata degli stessi, che vanno interpretati attentamente e sottoposti a un attento e continuo monitoraggio. Tale aspetto è stato affrontato e fortemente asseverato dai responsabili degli Osservatori sul Mercato del Lavoro della Provincia di Trento e di Belluno, Isabella Speziali e Giovanni Gobitti.

E proprio una forte attenzione al monitoraggio del sistema socio-economico locale al fine di coglierne i mutamenti, ponendosi così come una sorta di antenna, di sensore per le politiche attive di intervento viene posta dall’Osservatorio della Provincia di Lecce, presentato dalla responsabile Adriana Margiotta.

La parola è poi passata a Raffaello Grazzini, delegato della Federazione dei Comuni del Campopierese, che ha illustrato una piattaforma multimediale per il mercato del lavoro territoriale di facile accesso e fruibilità da parte di tutti gli stakeholder, che opera attraverso una logica di integrazione a livello locale e nazionale e combina all’efficienza del sistema alla razionalizzazione dei costi, mettendo in condizione chiunque di prendere decisioni knowledge based.

Dopo le esperienze degli Osservatori sul mercato del lavoro, è intervenuto Mario Mazzanzica, professore presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università degli studi di Milano Bicocca, che ha illustrato un sistema informatico-statistico che opera in una logica multidisciplinare e open source, messo a disposizione gratuitamente alle amministrazioni che ne fanno richiesta.

È stata poi la volta di Manlio Calzaroni, responsabile della “Direzione Centrale dei Dati Amministrativi e dei Registri Statistici” Istat, che ha sollecitato i relatori e gli uditori a presentare le proprie idee e offrire supporto per la costruzione di un database condiviso con cui fare benchmarking e da cui ognuno possa attingere e integrare col proprio contributo.

Le riflessioni finali e la chiusura dei lavori sono spettati a Leonello Tronti del Dipartimento della Funzione Pubblica, e Loriano Bigi del Ministero del lavoro e Politiche Sociali. In un momento di forte crisi economica che si ripercuote sullo stato occupazionale occorre utilizzare la cospicua offerta di strumenti e dati disponibili per tradurre l’informazione in conoscenza, facendo leva sulla comunicazione.