I servizi per il lavoro nell’area “Competitività”: esperienze a confronto

Con l'incontro di Firenze si è concluso il ciclo di laboratori per lo scambio di esperienze tra amministrazioni, centri per l'impiego e agenzie per il lavoro del centro nord.

Diverse e più incisive strategie nella gestione dei servizi per l’occupazione. Dal Nord al Sud Italia l’impegno, anche per l’evidente aumento dei senza lavoro, che hanno raggiunto l’8,6%, va diviso su tre versanti: istituzionale, visto che la delicata tematica è gestita sul territorio dai Centri per l’impiego che fanno capo alle Province e la loro ventilata trasformazione dovrà tenere conto di nuovi equilibri, a partire dal coordinamento delle Regioni; economico e sociale, agendo sulla risoluzione di una crisi che ha superato i confini nazionali con inevitabili ripercussioni sul mercato e offrendo un’altra interpretazione del welfare.

Priorità che sono emerse nel corso del seminario dal titolo “L’innovazione nei servizi pubblici per il lavoro: esperienze a confronto” tenutosi a Firenze e organizzato da Formez PA nell’ambito del progettoServizi innovativi nel settore dei servizi per il lavoro”.

Il convegno ha chiuso un ciclo di laboratori (disponibile qui una sintesi degli incontri precedenti) realizzati tra novembre e dicembre dell’anno scorso in alcune località del Centro Nord come Pisa, Milano e Mestre organizzati in collaborazione con la Provincia di Pisa, l’ARIFL Regione Lombardia e Veneto Lavoro, si è articolato in due fasi: un tavolo istituzionale e il resoconto sulle esperienze.

Su incarico del Ministero del Lavoro, con il coordinamento del Dipartimento della Funzione pubblica, siamo impegnati per favorire l’incremento di azioni innovative nell’ambito dei servizi per il lavoro”, ha sostenuto Arturo Siniscalchi, direttore area politiche settoriali di Formez PA.

Francesco Verbaro, docente alla Scuola superiore della pubblica amministrazione, ha posto l’accento sulle tre criticità del mercato: il sistema di sostegno ai soggetti sospesi dal lavoro (ad esempio, lo scottante tema della cassa integrazione guadagni nelle sue diverse forme, ordinaria e straordinaria), la disoccupazione giovanile di lungo periodo (nel nostro Paese ha ormai superato il 30%) e, non ultima, la preoccupante questione degli inattivi che, secondo recenti stime, sono circa 2 milioni e 300 mila.
 

Durante il dibattito è intervenuta Grazia Strano, direttore generale della DG Mercato del Lavoro, convinta che la riforma del mercato del lavoro passi dai servizi per l'impiego. "Mi pare evidente che per rispondere al continuo bisogno di innovazione, esplicitato dai cittadini, dalle imprese e dagli enti locali in questo settore - ha dichiarato Grazia Strano - occorre un migliore coordinamento e una gestione condivisa dei servizi per l'impiego ed una valorizzazione della rete degli operatori".

Tra i relatori anche Leonello Tronti, direttore dell'Ufficio per la formazione del personale delle P.A. del Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha sottolineato l'importanza di un confronto tra i progetti degli enti locali nel capitolo dei servizi al lavoro. "Le buone pratiche emerse - ha affermato Leonello Tronti - saranno utilizzate per favorire un processo di trasferimento di esperienze verso le amministrazioni più deboli e sviluppare così una governance del lavoro diffusa".

Il ruolo delle Regioni è stato esaminato da Gianfranco Simoncini, assessore alle Attività produttive e al Lavoro della Regione Toscana.
“Le azioni future dovranno salvaguardare il know how sviluppato dalle Province”, ha affermato Elisa Simoni, assessore al Lavoro della Provincia di Firenze.

Hanno preso parte al convegno anche Luca Sabatini, dirigente della direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito dell’INPS; Bruno Angelini, consulente di Formez PA; Guido Canavesi, professore associato di diritto del lavoro all’Università di Macerata; Tiziano Barone del gruppo politiche attive di Obiettivo Lavoro; Stefania Dini, responsabile Centri per l’impiego della Provincia di Pisa e Pasquale Melissari, commissario di Azienda Calabria Lavoro.

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