I Servizi per l’Impiego tra crisi economica e riforma della PA

Disponibile la sintesi videogiornalistica del Convegno "I servizi per l'impiego tra riforma della PA e qualità delle prestazioni", organizzato il 19/5/2010 al Forum PA dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell'ambito del Progetto QISPI.

Il rilancio dell’economia parte dal mercato del lavoro e dalla formazione: questo lo scenario emerso dal Convegno “I servizi per l'impiego tra riforma della PA e qualità delle prestazioni” organizzato il 19 maggio scorso al Forum PA dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del Progetto QISPI.

 

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La crisi investe i Centri per l’Impiego di un ruolo ancora più centrale nell’attuazione delle politiche attive del lavoro: favorire e accompagnare nel modo migliore l’incontro tra Domanda ed Offerta di lavoro. Il futuro dei CPI s’inquadra quindi in una prospettiva di sistema che va dalla riforma della PA alle nuove sfide dell’economia globale e che pone la capability degli operatori e la soddisfazione del cittadino/utente al centro del servizio.

 

Vittoria Cardilli, del Dipartimento della Funzione Pubblica, ha illustrato il percorso evolutivo delle politiche europee per la capacity building nella PA: da un livello di intervento iniziale a carattere prevalentemente normativo, al supporto consulenziale, fino all’orientamento attuale che si concentra non solo sul trasferimento di competenze ala PA ma sul potenziamento delle capabiities e sullo sviluppo della creatività a tutti i livelli. Si tratta di una strategia trasversale ai programmi operativi 2007-2013 ma che assume per i CPI un ruolo chiave proprio per l’ambito strategico in cui si trovano ad operare.

 

Giuseppe Raviglia, responsabile del Progetto QISPI per Formez PA, ha presentato le iniziative destinate al rafforzamento della governance, della qualità dei servizi e della collaborazione in rete degli SPI promosse dal Ministero del Lavoro e dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del progetto “QISPI – Qualità e Innovazione nei Servizi Pubblici per l’Impiego”, un’azione di sistema finalizzata alla semplificazione dei SPI mediante la qualificazione del personale, la dotazione dei CPI di un sistema di analisi strategica e pianificazione, il raccordo con gli altri attori del mercato del lavoro locale.

 

Dai primi laboratori realizzati nell’ambito del progetto QISPI emerge un panorama variegato, con profili di competenze piuttosto diversificate, ha sottolineato Francesco Tufarelli, responsabile dei percorsi di autovalutazione dei CPI in atto nelle quattro Regioni dell’Obiettivo Convergenza. Obiettivo dei percorsi di autovalutazione sarà, tra le altre cose, la costruzione di una mappa dei bisogni e delle necessità degli SPI e la diffusione e il trasferimento di best practices.

 

Nella prima tavola rotonda, moderata da Diana Gilli (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), sono state presentate tre best practices regionali nella creazione di Reti, illustrate da Paola Cicognani (Regione Emilia Romagna), Francesco Girardi (Direttore generale ARLAS Agenzia Regionale per il Lavoro e la Scuola Regione Campania), e Bruno Anastasia (Dirigente Area Osservatorio e Ricerca, Veneto Lavoro). La capacità di agire “in rete” per rendere informazioni aggiornate e affidabili sul mercato del lavoro rappresenta infatti un nodo fondamentale per la programmazione e per il potenziamento dei servizi dei CPI e delle Politiche Sociali.

 

Il riposizionamento dei servizi dei CPI in una prospettiva di cooperazione tra pubblico e privato, la necessità di promuovere la formazione come leva per lo sviluppo, la rilevazione della soddisfazione del cliente come nodo strategico per la qualità dei servizi sono stati i temi al centro della seconda tavola rotonda,moderata da Andrea Gumina (Università LUISS Guido Carli). Agostino Di Maio, Direttore generale Assolavoro, ha evidenziato i potenziali ambiti di cooperazione tra sistema privato e pubblico; Alessandro Giovanni Repetto (Presidente della Provincia di Genova e Responsabile del coordinamento lavoro e formazione dell’Unione delle Province Italiane) ha messo in luce l’importanza dell’intervento provinciale per l’attuazione delle politiche del lavoro e della formazione che corrispondano a precisi modelli di sviluppo territoriale. Tra gli elementi chiave per la competitività e l’efficienza dei SPI, ha proseguito Repetto, rientrano la continuità tra scuola, lavoro e formazione; la capacità di fare rete, l’attuazione di politiche per la “qualità totale” capaci di incidere sul mercato del lavoro, sulla creazione di reti, sulla capacità di programmazione e sulla relazione col cittadino/cliente. Per una piena realizzazione di questi obiettivi, i CPI dovrebbero trasformarsi in veri e propri “Centri del Welfare” capaci di integrare i servizi di CPI, INPS e INAIL.

 

I riflessi positivi della riforma della Pubblica Amministrazioe sul livello di customer satisfaction sono state evidenziate da Marco Villani (Direttore Generale del Formez PA). La misurazione della perfomance pubblica rappresenterà una leva strategica per il miglioramento della qualità dei servizi al cittadino.

 

Leonello G. Tronti (Direttore dell’Ufficio per la formazione delle pubbliche amministrazioni - Dipartimento della Funzione Pubblica), ha evidenziato la centralità della valutazione nel modello gestionale dei CPI, ed ha sottolineato come il ruolo dei CPI non consista solamente nell’intermediare tra Domanda ed Offerta di lavoro, quanto nel sostenere e promuovere le politiche attive del lavoro verso i cittadini e le imprese.

 

La chiusura del convegno  a cura di Francesco Verbaro, Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stata dedicata all’individuazione degli interventi resi prioritari dall’attuale congiuntura economica: la promozione dei nuovi contratti e i servizi per la mobilità lavorativa.