Valdera: persi cinque posti di lavoro al giorno.Vuoti i CPI

In Valdera disoccupazione da record Persi cinque posti di lavoro al giorno. Dati allarmanti dal bilancio del primo bimestre 2013. Sempre meno richieste al Centro per l'impiego.È quanto successo in Valdera nei primi due mesi dell’anno, secondo i dati del Centro per l’Impiego. Il 28 febbraio scorso il totale dei disoccupati ha raggiunto quota 15mila 600, quando il 2012 si era concluso con 15mila 300 iscrizioni. Numeri, comunque, drammatici che danno il senso pieno di un crisi che non accenna cedimenti e che, sul mercato del lavoro, pare quasi spingere ancora sull’acceleratore

 
CINQUE POSTI di lavoro al giorno. È quanto successo in Valdera nei primi due mesi dell’anno, secondo i dati del Centro per l’Impiego. Il 28 febbraio scorso il totale dei disoccupati ha raggiunto quota 15mila 600, quando il 2012 si era concluso con 15mila 300 iscrizioni. Numeri, comunque, drammatici che danno il senso pieno di un crisi che non accenna cedimenti e che, sul mercato del lavoro, pare quasi spingere ancora sull’acceleratore. Del resto — come risulta evidente dall’ultima analisi della Camera di Commercio di Pisa e relativa alla chiusura del 2012 — la dinamica complessiva della produzione, di per se già negativa, nasconde andamenti settoriali allarmanti, alcuni dei quali sono motori economici della Valdera. Tra questi spicca soprattutto la meccanica allargata che fa segnare pesanti contrazioni tendenziali della produzione in tutte le sue componenti: -15,1% i mezzi di trasporto, -15,0% la meccanica e -9,2% la lavorazione dei metalli. In crisi anche il comparto alimentare (-3,2%) e della chimica-farmaceutica-gomma-plastica (-9,7%)
POSITIVI, invece, i risultati del legno-mobili che interrompono una fase di contrazione durata oltre un anno. Inoltre all’interno del sistema moda continua a contrarsi la produzione del tessile-abbigliamento (-17,8%). Un dato, però, lascia intravedere qualche segnale incoraggiante che arriva sempre dai numeri del primo bimestre del 2013: il flusso delle assunzioni ha registrato in due mesi 4130 nuovo contratti che interessano 2400 persone (una persona, nel periodo, infatti, può essere titolare in maniera consecutiva di più contratti a termine) a fronte dei 3770 contratti dello stesso periodo dello scorso anno. Massiccio, tuttavia, nei nel numero dei nuovi contratto l’apporto dell’interinali, a dimostrazione dell’estrema precarietà dei nuovi rapporti di lavoro. Poche, purtroppo, anche le offerte di lavoro che transitano dal Centro per l’Impiego, proprio perché la domanda delle impresa ha subito un tracollo. Tornando al quadro della Camera di Commercio di Pisa, guidata da Pierfrancesso Pacini, gli imprenditori della zona si mostrano meno fiduciosi rispetto al resto d’Italia
LE ATTESE delle imprese relative al primo trimestre 2013, infatti, risultano in peggioramento rispetto al quarto trimestre 2012, confermando di fatto lo stato di crisi in cui versa il sistema industriale. E, a pesare sull’aspetto negativo, sono soprattutto le aspettative relative al mercato interno che soffre ancora profondamente la congiuntura: solo il 13% delle imprese prevede un aumento della domanda interna contro un 30% che, invece, ne prevede una diminuzione. Solo uno sparuto gruppo di aziende prevede, rispettivamente, un aumento della produzione e della domanda interna nel primo quarto del 2013.Si aggravano, sebbene in misura più contenuta — sempre secondo la Camera di Commercio di Pisa — rispetto a produzione e domanda interna, le aspettative relativo alla domanda di lavoro, con un saldo che passa da -6 a -8 punti percentuali