Vitivinicoltura settore trainante per l'occupazione

«L'agricoltura e in particolare il settore vitivinicolo hanno registrato una crescita dell'1,9 per cento sull'anno precedente, un dato in controtendenza rispetto alle cifre generali».

Lo ha evidenziato il Ministro Sacconi - citando i dati Istat del 2010 - nel corso del suo intervento al Vinitaly 2011:  «su 891mila addetti in agricoltura, 210mila unità sono impiegate nella vitivinicoltura, per un segmento che nel suo complesso di filiera occupa un milione e 200mila lavoratori», ha sottolineato Sacconi. Uno dei meriti di questo trend positivo è senza dubbio riconducibile ai voucher, uno strumento maggiormente utilizzato nel Centro-Nord dell’Italia, «in grado di svolgere un compito efficace per quanto riguarda l’integrazione degli immigrati».

L'ampio ricorso ai voucher per l'incontro tra domanda e offerta nel settore vitivinicolo trae conferma da un'indagine della Coldiretti, divulgata in occasione dell'incontro con il Ministro al Vinitaly: il vino è il settore dove sono stati utilizzati il maggior numero di voucher o buoni lavoro tra le diverse attività agricole ed extragricole. I voucher sono stati introdotti in via sperimentale proprio nel vino nella vendemmia 2008 e da allora ne sono stati utilizzati complessivamente 12,3 milioni dei quali 3,4 milioni in agricoltura di cui 1,8 milioni per la vendemmia.

Una conferma, sottolinea Coldiretti, dell’importanza del lavoro in vigna nel garantire opportunità di occupazione ed integrazione per giovani e pensionati ma anche degli stranieri. Nel solo distretto del prosecco lavorano immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continenti. In generale - conclude la Coldiretti -sono circa mezzo milione i titolari di vigneti in Italia dove trovano occupazione oltre 210mila lavoratori dipendenti, dei quali oltre 50mila sono giovani e 30mila stranieri secondo una elaborazione della Coldiretti.

FONTE: VINITALY, COLDIRETTI